Futuri in movimento

Un nuovo spettro si aggira nei discorsi sugli impatti del riscaldamento globale… sono i ‘rifugiati climatici’. Studi accademici, reportage giornalistici, campagne di sensibilizzazione, addirittura romanzi, sempre più spesso parlano di nuove ‘ondate migratorie’ causate nel futuro prossimo dal riscaldamento globale. Per alcuni, rifugiati o migranti climatici devono essere protetti in quanto sintomo delle ingiustizie globali che verranno acuite dagli impatti dei cambi climatici. In altri casi, lo spettro di ‘orde’ messe in fuga da siccità, innalzamento del livello del mare e desertificazione viene brandito per giustificare la costruzione di nuovi muri e frontiere.
Ma esistono davvero i rifugiati climatici? Questo breve intervento cerca di fare il punto a riguardo, proponendo una panoramica critica degli attuali dibattiti su ambiente e migrazioni. L’intervento si conclude offrendo spunti alla ricerca di un approccio diverso ad un tema tanto importante quanto complesso e spesso strumentalizzato.
Giovanni Bettini è docente presso l’Università di Lancaster, nel Regno Unito. Si occupa di politiche dell’ambiente, migrazioni e disuguaglianze globali, e cambi climatici.

I Tuareg tra mutamenti, resistenza e persistenza. Gli effetti della modernità sull’ambiente naturale e culturale del deserto sahariano

(cod. A272) A cura del Centro di Studi Berberi/Amazigh, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” Il laboratorio ha l’obiettivo di approfondire il tema dei cambiamenti climatici e le sfide epocali dal punto di vista delle popolazioni Tuareg che abitano il Sahara, al fine di riscontrare come il cambiamento climatico stia modificando il deserto e, di […]

Laboratorio di Geoarcheologia. Il telerilevamento per la ricostruzione del paleoambiente e del contesto archeologico

(cod. A259) A cura del Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” Le attività laboratoriali dimostrano come determinate regioni del pianeta abbiano subito radicali cambiamenti climatici e come l’uomo si sia adattato. Alla luce delle esperienze raccolte, i visitatori vengono sensibilizzati sui potenziali futuri cambiamenti climatici in grado di alterare radicalmente […]

I riti di guarigione nell’Egitto faraonico e nel mondo della pandemia: rimedi, formule, gesti

(cod. A184) A cura del Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” MODERA: F. Anna Digilio, Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri CNR-IRET Il pubblico impara a riprodurre alcune semplici ricette mediche in uso nell’Antico Egitto. Attraverso la guida di egittologi e medici viene stimolato a recuperare le cosiddette “ricette della […]

Svelate. Marocco: femminile plurale

(cod. A168) A cura del Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” MODERA: Rosa Procolo, Fondazione Idis – Città della Scienza “Svelate “racconta i profili di sette donne marocchine che, secondo molteplici forme di appartenenza politica, religiosa, di classe, lottano ognuna a suo modo per la propria libertà. Il laboratorio contribuisce […]

Partecipazione, creatività e vita cittadina. Impresa sociale, migrazione e vulnerabilità nel tessuto urbano napoletano

A cura del Dipartimento di studi Letterari, Linguistici e Comparati, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”Il pubblico può assistere a videointerviste e materiali audiovisivi prodotti direttamente da persone che spesso non hanno la possibilità di far ascoltare il proprio punto di vista. I materiali proiettati consentono ai partecipanti di entrare in contatto diretto con realtà […]

Spegni i fuochi e accendi l’intelligenza. Ambiente e Social Media; come proteggere la terra dei fuochi con l’Intelligenza Artificiale

(cod. A35) A cura del Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” Viene mostrato come tecnologie e risorse di linguistica computazionale e intelligenza artificiale possono essere utili per il monitoraggio dell’ambiente. La dimostrazione è focalizzata, in particolare, sulla Terra dei Fuochi. Viene messo a disposizione del pubblico un dimostratore […]

Cambiamento climatico e migrazione: nuove modalità di narrazione, comunicazione e divulgazione scientifica tra vecchi e nuovi media

Un Caffè Scientifique tra studiosi provenienti da diversi atenei italiani e internazionali esperti sul cambiamento climatico e sulla questione dei cosiddetti rifugiati/migranti climatici. I rifugiati / migranti indotti dal clima possono essere definiti come migranti ‘eccezionali’, esistenti nella condizione paradossale di essere definiti e inclusi nel discorso istituzionale e legale, ma contemporaneamente esclusi.