La ricerca di altre Terre e delle tracce della vita nel Cosmo

(cod. A364) Con Giovanni Covone, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN sezione di Napoli, Università degli Studi di Napoli “Federico II” Nello studio dei pianeti, gli ultimi decenni sono stati i più fecondi ed emozionanti dopo la scoperta delle lune di Giove da parte di Galileo Galilei. Ora sappiamo che i pianeti sono molto comuni […]

Napoli tra Archiflegreo e Vesuvio attraverso prospettive di genere

(cod. A288) A cura di: INGV-Osservatorio Vesuviano Istituto Nazionale di Fisica Nucleare- INFN Coordinamento Napoletano Donne nella Scienza MODERA: Simona Paladino,Dipartimento di Medicina molecolare e Biotecnologie mediche, Università degli Studi di Napoli “Federico II” Viene proposto un breve tour virtuale di 3 luoghi dell’area metropolitana napoletana utilizzando un video con immagini e interviste: Palepoli,  Monte Echia […]

Comprendere i cromosomi con la Fisica Teorica

(cod. A175) Con Andrea Chiariello, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN Grazie alla Fisica, è possibile riscostruire la struttura tridimensionale del nostro genoma e studiare malattie derivanti da mutazioni genetiche.

La pandemia vista da un fisico sperimentale

(cod. A94) Con Luca Lista, Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN Viene presentata l’analisi dei dati realizzata dall’INFN per rendere fruibile a tutti, attraverso grafici e mappe interattive, un’analisi statistica dei dati della pandemia.

A caccia di….muoni!

Dopo una breve introduzione ai raggi cosmici viene mostrata la rivelazione dei muoni attraverso un telescopio che, utilizzando le più innovative tecnologie che normalmente si impiegano negli esperimenti di fisica delle particelle, è in grado di visualizzare il passaggio di particelle contenute nello sciame di raggi cosmici che continuamente arrivano sul suolo terrestre.

In diretta dal CERN: nel cuore della collisione per capire i primissimi istanti del nostro Universo

Porsi delle domande e cercare di comprendere il mondo intorno a noi è una delle caratteristiche che differenziano l’uomo da tutte le altre specie viventi. Con l’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid) gli scienziati stanno osservando l’ignoto e stanno cercando di rispondere alle domande fondamentali sul nostro Universo.
CMS è un rilevatore di particelle di grandissime dimensioni che si trova a circa 100m sotto il livello del suolo. L’apparato, che può essere rappresentato come una sorta di cipolla cilindrica a strati sovrapposti, è posizionato in uno dei quattro “punti di collisione” del Large Hadron Collider. Le particelle prodotte nelle collisioni protone-protone attraversano questi strati lasciando le proprie tracce nei diversi sotto rivelatori di CMS.
L’attività prevede il collegamento diretto nelle gallerie del CERN con i ricercatori italiani che studiano il comportamento della materia in condizioni vicine ai primi istanti del nostro universo.