Il DNA non è il tuo destino

(cod. A279)

A cura del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate (DAMS), Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, e del Dipartimento Architettura e Disegno Industriale, Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”

RELATORI: Marina Melone, Antonia Auletta, Carla Langella

Nell’ultimo secolo, il tasso di crescita della popolazione di 65 anni e oltre nei paesi industrializzati ha superato di gran lunga quello della popolazione nel suo complesso. Si può quindi prevedere che, nel corso delle prossime generazioni, la percentuale di cittadini anziani raddoppierà e, con questo, forse anche la percentuale di persone che soffrono di un qualche tipo di disturbo neurodegenerativo, come la malattia di Alzheimer o la malattia di Parkinson. Per queste, come per altre malattie diffuse nel mondo industrializzato, come l’obesità, il diabete e i tumori, il contributo genetico è al massimo del 5-10%. Nel 1999 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che “l’ambiente è la chiave per una salute migliore”. Infatti, è sempre più chiaro che il rischio della maggior parte delle malattie è dovuto al proprio metabolismo, all’ambiente in cui si vive, al proprio stile di vita all’utilizzo di vari tipi di nutrienti, o all’esposizione a sostanze chimiche, batteri o virus. E’ evidente quindi che per una corretta prevenzione, è più utile avere consapevolezza della qualità del cibo che si mangia, dell’acqua che si beve e dell’aria che si respira, oltre a porre un’attenzione generale alla salute dell’ambiente.

26/11/@15:00
15:00 — 16:15 (1h 15′)

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