Conosciamo la Terra e la vita, attraverso l’esplorazione dello spazio

(cod. A57)

  • A cura di:
  • Space Science Data Center – Agenzia Spaziale Italiana (SSDC-ASI)
  • Università degli Studi di Napoli Parthenope
  • Agenzia Spaziale Italiana (ASI)
  • Royal Belgian Institute for Space Aeronomy (BIRA-IASB)
  • INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte

MODERA: Alessandra Drioli, Fondazione Idis-Città della Scienza

Negli ultimi anni lo studio e la scoperta di sempre nuovi corpi celesti ci hanno aiutato a capire che ottenere le condizioni per rendere un ambiente abitabile non è impossibile, ma è tutt’altro che semplice. Abbiamo scoperto pianeti in orbita ad altre stelle che potrebbero avere la temperatura giusta per sostenere la vita, o acquisiamo sempre maggiori informazioni su mondi ghiacciati nel nostro sistema solare, come i satelliti Europa e Ganimede.
Ma la Terra, nonostante tutto, resta ancora l’unico posto dove sappiamo per certo che la vita si è sviluppata, grazie ad una serie di caratteristiche particolari.
Poter osservare il nostro pianeta dallo spazio con le sue calotte glaciali, un’eruzione vulcanica, studiare i terremoti, comprendere gli effetti delle interazioni dei corpi celesti sull’ecosistema terrestre o le evoluzioni dei processi climatici per prevenire disastri e preservare la vita sulla Terra, sono progressi che un tempo sembravano inaspettati e che ormai fanno parte della nostra quotidianità e ci proiettano nel futuro.
Tocca a noi, attuando politiche di salvaguardia dell’ambiente supportate da dati raccolti anche da orbita, fare in modo che, seguendo le parole di Carl Sagan, l’umanità non si autodistrugga prima di poter viaggiare tra le stelle .

23/11/@10:15
10:15 — 11:30 (1h 15′)

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